Circolo Rosselli Milano
Circolo politico - culturale Carlo Rosselli di Milano


Livorno 24-25 giugno e 4 luglio 2007

Provincia di Livorno - Consiglio Provinciale - Gruppo Consiliare "Sinistra Democratica"

Salvador Allende 1908-2008
cien años mil sueños

100 anni 1000 sogni - Per i cento anni dalla nascita del Presidente Salvador Allende

Scarica l'invito con il programma completo delle giornate (formato PDF, 832 KB)


TAVOLA ROTONDA: Italia segreta

12 giugno 2008 ore 17

TAVOLA ROTONDA: ITALIA SEGRETA, una riflessione sull'accessibilità agli archivi di informazione e di sicurezza

Villa Mylius, largo La Marmora 17
Sesto San Giovanni
(MM1 Sesto Rondò)

CON IL PATROCINIO DELLA SISSCO (Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea)
La recente approvazione del regolamento attuativo della legge del 2007 concernente il problema del segreto di Stato e degli archivi separati pone all'attenzione dell'opinione pubblica e degli studiosi di storia contemporanea argomenti di grande rilievo. La desecretazione di una parte significativa della documentazione finora coperta da segreto di Stato e l'apertura di archivi fino ad oggi considerati esclusi dalle possibilità di consultazione, considerate normali per gli altri archivi pubblici, aprirà una nuova stagione di studi e ricerche su quelli che tanta parte dei mass media chiamano "misteri d'Italia"?Quanto tempo occorrerà per avviare questo processo? E quali saranno i limiti di accessibilità a queste fonti per gli studiosi? E infine: queste carte sono veramente necessarie e decisive per comprendere le dinamiche fondamentali che hanno governato la storia dell'Italia repubblicana negli ultimi sessant'anni? Quali regole deontologiche dovranno essere osservate?

Coordina
Luigi Ganapini
(direttore Fondazione Isec)
Intervengono
Marina Messina
(Soprintendente archivistico per la Lombardia)
Armando Spataro
(Procuratore della Repubblica aggiunto)
Aldo Giannuli
(Università degli Studi di Milano, facoltà di Scienze Politiche)
Roberto Natale
(segretario nazionale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana)
Giovanni Scirocco
(Università di Bergamo)


Care amiche ed amici,
si segnalano tre importanti iniziative della nostra Fondazione che si terranno tra il 9 ed il 10 giugno 2008.

Il 9 giugno alle ore 17.00 a Roma presso la Casa della Memoria di via S. Francesco di Sales, l'On. Prof. Valdo Spini parlerà dell'attualità dei fratelli Rosselli. (scarica allegato)
Sempre il 9 giugno, alle ore 21.00, presso lo Spazio QCR a Firenze, il Professor Maurizio Viroli terrà una conferenza su "L'attualità dei fratelli Rosselli nel sessantesimo anniversario della Costituzione Repubblicana." (scarica invito)
Infine, il giorno successivo, 10 giugno, alle ore 17.00 presso il Consiglio di Quartiere 1 di Firenze, Stefano Caretti, Gianni Ortis e Valdo Spini ricorderanno l'anniversario dell'assassinio di Giacomo Matteotti. Sarà prevista la proiezione di un documentario RAI sull'ultimo discorso di Matteotti in Parlamento. (scarica allegato)

Cordiali saluti,
la segreteria della Fondazione Rosselli


NOVITA' DA TRAGELAPHOS - VOLUME IX
Collana per la storia e la teoria della pluralità culturale

Laicità, utopia e necessità 
di Philippe Grollet 

Esce in questi giorni come pubblicazione dell'ADL su carta il volume "Laicità, utopia e necessità" di Philippe Grollet, esponente di spicco del movimento laico belga. L'edizione italiana del libro apparso a Bruxells nel 2005 è stata curata da Vera Pegna che, insieme a Silvana Mazzoni, ha approntato anche la traduzione del testo di Grollet dal francese. Questo volume, di 200 pagine, arricchito da un'introduzione di Mario Alighiero Manacorda, è il nono della collana "Tragelaphos", dedicata alla storia e alla teoria della pluralità culturale.

Ordinazioni persso red@avvenirelavoratori.eu (Euro 19.00 / CHF 28.00 - spese di spedizione incluse).


Un 8 per mille democratico. Firma e diffondi l'appello

"Di fronte all'offensiva clericale volta a limitare irrinunciabili libertà e diritti civili degli individui (che andrebbero invece decisamente ampliati), e alla subalternità e passività dello Stato nelle sue istituzioni parlamentari e governative, benché non credenti in alcuna religione, in occasione della dichiarazione dei redditi invitiamo tutti i cittadini democratici a devolvere l'otto per mille alla Chiesa Evangelica Valdese che le libertà e i diritti civili degli individui ha sempre rispettato e anzi promosso, e che si è impegnata ad utilizzare i proventi dell'otto per mille esclusivamente in opere di beneficenza e non a scopo di culto o di sostegno per i ministri e le opere della propria confessione religiosa."
Paolo Flores d'Arcais, Umberto Eco, Margherita Hack, Vasco Rossi, Giorgio Bocca, Simone Cristicchi, Andrea Camilleri, Dario Fo, Michele Santoro, Oliviero Toscani , Franca Rame, Ferzan Ozpetek, Lidia Ravera, Umberto Galimberti, Lella Costa, Luciano Canfora, Bernardo Bertolucci, Mario Monicelli, Eugenio Lecaldano, Gennaro Sasso...

L'appello promosso da MicroMega è stato sottoscritto anche da personalità del mondo cattolico con questa nota aggiuntiva: "Noi cittadini cattolici, che tentiamo di testimoniare nella vita sociale ed ecclesiale un fedeltà la più coerente possibile al Vangelo e quindi critici e scandalizzati nei confronti di una politica dei vertici ecclesiastici sempre più tesa a usare il potere che deriva dal danaro, dalle clientele, dalle influenze politiche, dal dominio sulle coscienze per condizionare la politica degli stati e in particolare di quello italiano, riteniamo legittimo e forse doveroso negare a questo potere ecclesiastico il sostegno dell'8 per mille IRPEF."
don Enzo Mazzi, Giovanni Franzoni, don Vitaliano Della Sala, don Raffaele Garofalo, don Gianni Alessandria, don Roberto Fiorini, don Franco Barbero, Francesco Zanchini, don Bruno Ambrosini, don Aldo Antonelli, Domenico Jervolino, Giulio Girardi...

Per firmare clicca qui


Critica liberale

Dagli ambienti giornalistici di "Senza bavaglio" è promosso questo appello sul caso Schifani. Io l'ho sottoscritto e fatto mio. lo ripropongo a tutti. Mi ha molto colpito la reazione agghiacciante della (falsa) opposizione, che evidentemente è disinteressata a conoscere se la seconda carica dello Stato abbia avuto o no rapporti con ambienti mafiosi. Come potete leggere, l'Appello è incisivo perche difende il diritto di cronaca e non sposa pregiudizialmente alcuna tesi se non quella dell'accertamento dei fatti. Coloro che lo approvano possono aggiungere la loro firma, inviandola a enzomarzo@gmail.com
Grazie Enzo Marzo

APPELLO SUL CASO SCHIFANI

Io non ci sto. Nei paesi democratici il ruolo dei giornalisti è proprio quello di osservare, verificare e poi raccontare. Si chiama "diritto di cronaca". E' uno dei diritti fondamentali su cui si fonda la democrazia. Si racconta se il politico tradisce la moglie, se in gioventù si faceva qualche spinello, se è stato in un centro di riabilitazione per etilisti, se ha truccato le carte per non andare in guerra. Per alcuni elettori queste informazioni sono importanti. C'è chi non ama essere rappresentato da un donnaiolo, e chi non vuole essere rappresentato da un pavido. È un loro diritto: ognuno deve poter scegliere da chi farsi rappresentare in base ai propri valori e  avendone tutte le informazioni necessarie.
Ai politici, in tutto il mondo libero, questo non piace, ma accettano. Sono le regole del gioco democratico, le uniche inventate finora, di meglio per ora non abbiamo: E queste regole hanno costretto alla dimissione presidenti degli Stati Uniti e ministri di vari governi.
Tocca al giudice appurare se il giornalista dice il falso.
Ora la domanda di attualità è: il giornalista Marco Travaglio ha raccontato un fatto vero che riguarda Renato Schifani o un fatto falso?
Schifani & Co, l'opposizione & Co e anche gli organismi "DI CONTROLLO" della Rai possono indignarsi quanto vogliono, ma l'unico strumento democratico che ha Schifani è ricorrere al giudice, incaricato in democrazia di valutare se Travaglio ha detto il vero o il falso.
Tutte le altre prese di posizione mirano solo a limitare la democrazia e la libertà di critica della stampa.

"Senza bavaglio"

"Critica liberale"

primissime firme:

Carlo Bernardini

Saro Pettinato

Valerio Pocar

[l'aggiornamento delle firme sarà costante sul sito www.criticaliberale.it]